venerdì 8 novembre 2013

L'Europa gli Imperi e la conquista della sovranità nazionale Parte VI


L'Europa gli Imperi e la conquista della sovranità nazionale
Parte VI: Il tradimento delle élite


I/ La sovranità di diritto divino
II/ Dalla Rivoluzione alla restaurazione
III/ 1814-1870
IV/ La terza Repubblica
V / 1914 ad oggi
VI/ Il tradimento delle élite



Trattiamo qui in conclusione ndel soggetto rispetto alla sovranità nazionale uno spirito che, quando c'è una separazione tra il popolo e le élite, si ritrova in prima linea dei governi, la collaborazione. Si confermerà ancora una volta che la sovranità nazionale non è ancora una cosa che va da se e che deve essere continuatamente difesa dal popolo. Collaborare all'impero del momento, è una malattia anziana. Due sono le malattie di una nazione, sia volere essere l'impero sia collaborare con l'Impero. In Francia a collaborare lo fecero molti, dagli Edui con Gaio Giulio Cesare, a Petain con il terzo reich.

Petain-Darlan-Laval
Allora parliamo di collaborazione, di quella di Vichy. Facciamone una definizione, perché nella mente della gente, si crede che i collaborazionisti  erano filo-nazisti, non è vero. E' del tutto falso. Non era questo.
 Ecco una foto con Petain, Darlan, e Laval. Come al tempo della conquista della Gallia, certi francesi preferiscono giocare con entrambe i campi, fare i furbi, in una parola collaborare.
La loro marca a questi tre non era di essere filo nazisti ma Petain era petainista, Darlan era darlanista e Laval era lavalista. Facevano cariera ! 
Il loro obiettivo N°1 era di fare carriera qualsiasi potevano essere i vincoli del momento e dunque un po di qua un po di la, senza principi, a sorridere a tutti, a giocare su tutti i livelli !! Esattamente l'opposto, l'antitesa di De Gaulle.
Petain per esempio, pretendeva essere un eroe della storia francese, un resistente all'occupazione straniera ugualmente a Vercingetorix o Giovanna d'Arca.

 
Giovanna d'Arco nello libro di Petain
Ecco un documento del momento intitolato “Da Vercingetorix a Petain” inoltre notate le stelle d'oro...Petain pretende semplicemente essere nella stessa linea di  Giovanna d'Arca. 
Petain con le stelle intorno a lui  e la
 prima frase è: "Faccio alla Francia 
il dono di mia persona"
E' incredibile ma è cosi !! Si pretende resistente !
Lo si vende ancora in questa pagine: “Faccio alla Francia il dono di mia persona” !
Pretende essere la Giovanna d'Arca dei tempi moderni mentre entratene una ambiguità sapiente tra le autorità tedesche. 



Manifesto di Petain al tempo della
collaborazione con i nazisti "Siete
più francese di lui ?"
Quindi occorre stare molto attento, la grande maggioranza di quelli che chiamiamo “collabo” non dicevano che erano filo-tedeschi, dicevano al contrario di essere patrioti e servire la Francia !
 “Siete più francese di lui ? “ dicevano i manifesti di Petain ! Nello stesso modo che, oggi, gli più europeisti pretendono essere patrioti e servire la Francia, allora che in realtà fanno solo una cosa, obbedire al impero che vuol dominarci..
Altro elemento della storia che nessuno impara :
Petain con Leahy, ambasciatore americano a vichy
In realtà a Vichy, gli Stati Uniti avevano una ambasciata, e hanno mantenuti loro ambasciata fino alla fine 1942. Significa che: De Gaulle essendosi rifugiato a Londra il 18 giugno 1940, velocemente il governo di Churchill riconé la Francia Libera, vede in De Gaulle un governo in esilio come un po la Polonia, ma gli Americani, NO !! Non hanno mai voluto riconoscere De Gaulle come ripresentante della Francia, fino al momento dove non era più possibile fare in altro modo alla fine 1942. Vale a dire, dopo Pearl Arbour, mentre erano entrati in guerra contro il Giappone, quindi contro la Germania, il 7 dicembre 1941, per un anno intero l'ambasciata americana a Vichy è rimasta aperta.
E il maresciallo Petain riceveva ogni settimane, nel suo officio a Vichy, lo vediamo qui nella foto, l'ambasciatore degli Stati Uniti, l'ammiraglio William Leahy che era molto stretto con il presidente Roosevelt, e cosa diceva Petain al ammiraglio Leahy ? Piu o meno: “Non preoccupatevi, sono con voi”
La quintessenzia di tutta collaborazione è:
- la sottomissione servile allo straniero, qualsiasi sia !
Perché il giorno dopo Petain diceva agli Tedeschi “non preoccupatevi, sono con voi”
- l'accettazione di tutte compromissione.
- la convinzione che la Francia non fa il peso.

Il discorso constante del regimo di Vichy era di dire ai Francesi, siete una nullità, "l'auto-flagellazione", abbiamo molto peccato, con il fronte popolare, abbiamo preso abitudine malsane, dobbiamo prendere esempio sullo straniero. E' esattamente il discorso contemporaneo che si affligge ai francesi o altre popoli d'Europa !
Attualmente non la smettono di dirci che siamo  strozzati sotto i debiti a non più sapere che fare, si dimentica di dire che altri paese sono molto più indebitati di noi come gli Stati Uniti per esempio.. Si dimentica anche di spiegare di dove viene l'origine di questo debito, e non la smettono di dare agli popoli esempi stranieri..... E' il proprio di tutta collaborazione !! E' esattamente quello che faceva Giulio Cesare con le tribu della Gallia, e anche il principio del regime di Petain, che un giorno era con gli Americani e il giorno dopo con i tedeschi. In realtà Roosevelt e il governo americano preferivano molto Petain e il regimo di Vichy che De Gaulle e la Francia Libera.

Laval e sua figlia
Un altro di questi furbi era Laval, il lavalista... eccolo in foto con sua figlia Josée Laval... questa sposò un aristocratico, René de Chambrun, figlio di Clara Longworth, di chi il fratello era il genero di Theodore Roosevelt, ventesimo presidente degli USA.
Quindi Pierre Laval aveva legami famigliare anche lontani con il presidente degli Stati Uniti in esercizio,
Laval uomo dell'anno 1931 per il Time
e Pierre Laval era andato negli Stati Uniti negli anni 30, il Magazine Time lo fece uomo del anno nel 1931 dove fu ricevuto dal presidente degli Stati Uniti ! Pierre Laval, come carrierista e lavalista aveva assicurato la sua carriera. Quando affermava desiderare la vittoria della Germania nel discorso del 22 giugno 1942, allo stesso momento suo genero De Chambrun, era alla Casa Bianca con Francklin Roosevelt per negoziare il seguito degli eventi …
Gli Americani sono intervenuti in nord Africa, Laval si ralia agli Americani che mantenerono Darlan al suo posto… quindi l'uomo di Petain  combattuto dagli americani e dagli resistenti francesi, dopo l'operazione fu mantenuto al suo posto per il grande scandalo dei gaullisti... e Roosevelt fa dire a De Gaulle : "Tratto con Darlan perché Darlan mi da il nord africa, tratterò domani con Petain e Laval perché mi daranno Parigi !!"

Amiraglio Darlan: teso nei tormenti per la patria
Il piano degli americani era dopo la seconda guerra mondiale di istallare Laval e Petain a Parigi … erano un po i loro Amin Karzai francese... E' il motivo primo per quale si creerà il Consiglio Nazionale della Resistenza solo a questo momento perché i Francesi si rendono conto che sono passati di Charibe in Silla e che dopo la Germania nazista, ci sarà l'America che vuole imporre gli stessi uomini al vertice del paese...
L'amiraglio Darlan si pretendeva su questa medaglia, “debout dans la tourmante pour la patrie” cioè "teso nei tormenti per la patria".

Darlan scherzando con Hitler
Darlan con Eisenhower
Era in effetti molto teso nei tormenti per la patria, lo vediamo qui scherzare con Adolfo.
 E sempre sul stesso tema, si vede qui in buoni termine con Eisenhower dopo l'operazione torch.
E' questo lo spirito della collaborazione ...



Nello stesso spirito,  qui a sinistra “Vous entrez les premiers dans la grande famille européenne !!” cioè "entrate i primi nella grande famiglia europea". O qui a destra uno appello del Mal Petain, capo dello Stato che raccomanda di partecipare a una crociata contro il bolcevismo, “c'est votre pays que vous sauvez ainsi en sauvant egalement l'espoir d'une Europe réconciliée” cioè "è vostro paese che salvato, salvando anche la speranza di una Europa riconciliata"

Come al tempo della rivoluzione francese, come al tempo della Restaurazione, certi preferiscono “l'Europa” alla libertà e a l'indipendenza della Francia.

Mitterand con Petain
A questa stessa epoca, Petain dava a un giovane ambizioso con le dente che andavano fino a terra chiamato François Mitterand la Francisque numero 2202 nel aprile 1943.
Per avere questa decorazione, Mitterand ha dovuto chiederla e trovare due padrini; poi riempire il formulario previsto a questo effetto il quale conteneva questo “giuramento” senza ambiguità:
Faccio dono di mia persone al Maresciallo Petain, come lui ha fatto dono della sua alla Francia. Mi ingaggio a servire suoi discepoli e a rimanere fedele a sua persone e a sua opera”.
E in fatti è rimasto fedele a Petain perché fu lui a firmare Maastricht.

Perché Mitterand come Petain, erano gente che consideravano che la Francia non poteva più reggere, che era troppo debole. E' la stessa cosa che pensavano Carlo VI e Isabau di Baviera nel 1420 quando firmarono il trattato di Troyes,  che la Francia non faceva più alcun peso e che si doveva darla agli Inglesi.
E' un principio che percorre tutta la storia nazionale francese... bisogno vedere cosa succede dopo per trarre le lezione della storia, uno dei grandi insegnamenti della storia recente è questo :
Non sono gli alti funzionari, dirigenti di società, professore di università, accademici, non sono loro a difendere il paese, è il popolo. Come diceva de Gaulle in Francia solo il popolo è patriota, le élite non lo sono. Chi è venuto al soccorso della Francia libera ? La rete Manuchian, con alla sua testa un Armenio, con dentro, giudei, italiani, spagnoli, comunisti, gente di tutta l'Europa, stranieri che si sono battuti per la Francia.
Chi fu il primo alto funzionario ha ragiungere Charles De Gaulles nella resistenza, fu Félix Eboué, governatore del Ciad, che era un nero, un francese discendente di schiavi di Guyana. Fu lui che ha salvato l'onore dell'amministrazione pubblica francese, e chi ancora ? I pescatore dell'isola di Sein, i più poveri dei poveri, esclusi, stranieri. In fine a credere nella Francia, con De Gaulle c'erano stranieri, poveri, figli di schiavi, ma le élite lavoravano per loro stessi, loro carriera, non credevano nella Francia, non hanno avuto il coraggio di dire no a nessuno e tradirono le loro responsabilità e con essi  tutto il popolo.
Al contrario De Gaulle fu l'uomo che ha sempre saputo dire NO.
Hitler pretendeva unificare l'Europa, costruire una nuova Europa:
la nuova Europa è invincibile
Combatte per l'Europa
la libertà dell'europa..
la vittoria dell'Europa
è  tuo benessere
Con tuoi amici europei , vincerai
-Das neue europa ist unschlagbach - la nuova Europa è invincibile,
-Europas freiheit -  la libertà dell'europa..
-Europas sieg dein wohlstand - la vittoria dell'Europa è tuo benessere ..
-Combat pour l'Europe - Combatte per l'Europa

E' a questo che De Gaulle ha detto no, ha detto no alla volontà egemonia della Germania e alla nuova Europa.


Ma poi quando arrivò agli affari, ha detto NO alla volontà egemonia dell'URSS, sostenendo Kenedy contro Kroutciov nella crisi dei missili di Cuba nel 1961..
Poi ha detto NO alla volontà egemonia degli Stati Uniti,
Ha detto NO a Dwight Eisenhower e al trattato della Comunità europea di difesa nel 1954,
Ha detto NO al Lindon Johnson e al intervento militare in Indocina con il suo discorso di Phnom Pen nel settembre 1966.
Ha detto NO al potere del dollaro e al deficit del bilancia dei pagamenti americani nel 1965 e la sua conferenza stampa rimasta famosa..
HA detto NO alla NATO e al suo comandamento militare integrato …
Ha detto NO alla costruzione di una Europa sovranazionale sotto tutela di Washington..

ma non diceva no a tutto diceva SI all'amicizia e alla cooperazione tra i popoli,
diceva SI a relazione di uguaglianza con gli altri,
diceva SI al diritto dei popoli a disporre di loro stesso come nel suo discorso a Brazzaville.
Ha detto Si alla Cina di Mao nel 64 per fare contro peso al egemonia americana
Ha detto SI alla cooperazione franco britannica allo stesso momento che rifiutava che il Regno unito entrasse nel mercato comune.
Perché non era anti inglesa ma si trattava di riflettere in tutti le materie quale erano gli interessi della Francia ..
Ha detto SI alla cooperazione franco-sovietica, è lui che ha lanciato la politica di “distensione” a partire di 1966 creando la grande commissione mista franco sovietica.
Non era diventato comunista, voleva avere relazioni di Stato a Stato e che tutto accordo con la Cina o l'URSS permetteva di indebolire la volontà egemonia degli Stati Uniti.
Ha detto SI al indipendenza militare della Francia, notevolmente con il nucleare
Ha detto SI a cooperazioni intarnazionali
Ha creato airbus, non è l'Europa, non è la commissione europea che ha fatto airbus ..
Ha detto si alla comunità dei stati francofoni
Ha scritto nella quinta costituzione, c'era tutto un capitolo consacrato alla comunità, non era una comunità europea... ma una comunità di destino fondata su una lingua.
De Gaulle preferiva avere legami con un senato della comunità dove ci avrebbero stato i paesi francofoni
De Gaulle ha detto Si a una Francia industriale e sociale.. che ha un vero programma.
Rispettava la sovranità del popolo, ha immediatamente presentato la sua dimissione quando il referendum di 1969 è stato perso.
Operare per la cooperazione con il mondo intero e non solo con i paesi dell'Europa.
Quindi c'era una strategia per la Francia; questa strategia, tirava le lezione dei nostri 2000 anni di storia, e funzionava.


Inoltre ricordate del collaborazionista con il governo di Petain che chiedé al maresciallo la Decorazione  di Vichy, la Francisque ? Questo stesso personaggio si era alle elezione contro  il Generale De Gaulle, e cosa c'era sul manifesto ?  Miracolo delle archivi, occorre paragonare con i luoghi comuni di oggi.  Si legge : 'De Gaulle è la Francia isolata - Mitterand è l'Europa e l'amicizia dei popoli"
De Gaulle in Brasile

sx Manifesto eletorale di Mitterand  / dx De Gaulle in Venezuela














Visto che fu De Gaulle a vincere quell'elezione, vediamo cosa era la Francia isolata - fuori dell'Europa come diceva Mitterand, De Gaulle fu festeggiato ovunque andò giustamente perché non accettava quello che gli imperi volevano imporre :


De Gaulle in Messico






Bolivia estate 2013
Questi sono gli esempi di come si considera un paese libero che difende la sovranità e il potere di ogni paese a disporre di se stesso. Mentre oggi che contrasto come la foto qui  scattata quest'estate dopo che la Francia sotto ordine degli Stati Uniti, rifiuto il suo spazio aereo al presidente Evo Morales obbligandolo ad atterrare in Austria !

Ecco oggi cosa è diventata la Francia !

E cosi si capisce tutto quello che succede oggi a partire di quello che è successo già parecchie volte !!

Ma come qualcosa che non è mai successo a quasi nessuna possibilità di accadere, è il caso dell unificazione dell'Europa, ( l'Europa non è mai stata unificata !!) al contrario qualcosa che è sempre successo, si riprodurrà e quindi sappiamo che non funziona, che sul longo termine i Francesi non l'accettano, questo impero morirà !

François Mauriac diceva:  “ Ce qu'il y a de singulier, c'est que la France a toujours nourri en son sein à toutes les époques, un parti d'homme raisonnable, qui nit qu'elle puisse vivre autrement que subordonnée”  cioè in Francia c'è sempre stato un partito di uomini ragionevoli che negano che la francia possa vivere altrimente che subordinata anche chiamato spesso dai resistente il partito dell'estero.

Finiamo questa lunga seria con una citazione di de Gaulle:"Puisque tout recomence toujours, ce que j'ai fais sera tôt ou tard une source d'ardeur nouvelle après que j'aurai disparu” cioè come tutto ricomincia sempre, quello che ho fatto un giorno o l'altro diventerà una nuova sorgente di ardore dopo la mia morte" 
 Charles de Gaulles.

fonte traduzione Gigi Houille



Peggio del rumore degli stivali...
    ...il silenzio delle pantofole !
                                                       
Max Frisch